Zone franche montane in Sicilia – IL PUNTO

 

Per date (quelle più salienti)

17 dicembre 2019

L’Assemblea Regionale Siciliana approva la prima  Legge di prospettiva della sua storia, ovvero le “Disposizioni concernenti l’istituzione delle zone franche montane in Sicilia”, nella formulazione di Legge voto, in quanto a differenza di altre Regioni a Statuto Speciale la Sicilia non è ancora dotata di corrette norme di attuazione, in materia finanziaria, dello Statuto.
Una proposta che nel ‘900 sarebbe stata definita come “venuta dal basso”, sostenuta dall’Associazione zone franche montane in Sicilia e con il fondamentale aiuto e sostegno del professore Riccardo Compagnino, esperto di finanza locale e cultore dello Statuto autonomistico siciliano.
Se il Governo regionale fosse riuscito a far valere i principi enunziati nella Delibera di Giunta 197/2018 e precisamente l’articolo 6 dello “Schema di nuove norme di  attuazione dello Statuto in materia finanziaria”, l’ARS avrebbe potuto agire in autonomia e secondo il dettato Costituzionale. Ci risulta che la storica deliberazione non ha ricevuto nemmeno l’apprezzamento di Sala d’Ercole in quanto non è stata trasmessa agli Uffici del presidente Miccichè.

 Il testo, dopo essere approvato dalle Commissioni Attività produttive e Bilancio entra in Aula con l’ Articolo 6 (disposizioni attuative) così formulato:

1. L’efficacia della presente legge voto è subordinata alla definizione dei rapporti finanziari tra lo Stato e la Regione siciliana che individuerà le risorse finanziarie da
destinare a tale misura di politica economica Clicca QUI per consultare il testo completo

 Pochi minuti prima dell’inizio della Seduta n° 162 siamo stati contattati in quanto si sarebbe resa necessaria la modifica dell’Articolo 6, ci è stato riferito che secondo il Segretario Generale dell’ARS andava indicata «una copertura finanziaria per scongiurare il rischio di un impugnativa della Legge, da parte dello Stato».
Pertanto l’articolo 6, a seguito di un emendamento (n° 6.1.R) sarebbe stato formulato nel seguente modo:

Agli oneri derivanti dall’attuazione della presente legge, pari a 300 mln di euro annui, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per gli interventi strutturali di politica economica di cui all’art. 10, c. 5 del decreto legge 29 novembre 2004, n. 282 convertito con modifica dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307

Clicca QUI per consultare il testo licenziato dall’Aula

Il testo viene inviato al Senato

Presentato in data 6 febbraio 2020; annunciato nella seduta n. 189 del 11 febbraio 2020

Assegnazione

Assegnato alla 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro) in sede redigente il 6 maggio 2020. Annuncio nella seduta n. 214 del 6 maggio 2020.
Pareri delle commissioni 1ª (Aff. costituzionali), 5ª (Bilancio), 10ª (Industria), 11ª (Lavoro), 13ª (Ambiente), 14ª (Unione europea) e Questioni regionali

Documenti acquisiti in Commissione VI a seguito di audizioni

Comunicazione nella Seduta n. 193 del 28 luglio 2020

  1. file in formato pdf – Audizione del signor Vincenzo Lapunzina (460 KB)
  2. file in formato pdf – Audizione del dottor Riccardo Compagnino (694 KB)

Comunicazione nella Seduta n. 203 del 29 settembre 2020

  1. file in formato pdf – Intervento del prof. LEPORE (352 KB)
  2. file in formato pdf – Intervento del professor Massimo COSTA (151 KB)
  3. file in formato pdf – Intervento dell’Avv. D’AMICO (331 KB)
  4. file in formato pdf – Documento depositato dalla Dottoressa SAVIGNI (2200 KB)
  5. file in formato pdf – Intervento della dottoressa SAVIGNI (290 KB)

Comunicazione nella Seduta n. 215 del 28 ottobre 2020

  1. file in formato pdf – Audizione del Vice Presidente della Regione Sicilia, avv. Gaetano Armao (8228 KB)

Emendamenti alla Legge voto, depositati il 5 marzo 2021, presso la Commissione Finanze e Tesoro del Senato (clicca QUI per consultare)

Nel corso degli anni si sono svolte innumerevoli iniziative che ci hanno portati al:
(Consultare la sezione Rassegna Stampa del sito per avere contezza di alcune)

18 marzo 2021

Roma, incontro con la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati
(Foto)

6 maggio 2021

Roma, 110 amministratori e associazione zfm Sicilia, in diverse delegazioni incontrano con la i capo Gruppi di Camera e Senato e con i ministri Gelmini e Carfagna
(Foto)

12 maggio 2021

Ordine del Giorno votato all’unanimità dall’ARS
(Clicca QUI per consultare)

3 Agosto 2021

Nel corso di un incontro che si è tenuto al Ministero delle Finanze, la Sottosegretaria al MEF, Alessandra Sartore, ci ha anticipato che l’unica via percorribile per finanziare la Legge in oggetto, dal punto di vista amministrativo e politico (soprattutto, per ovvi motivi!) sarebbe stata quella della (parole testuali) compensazione degli svantaggi strutturali derivanti dalla condizione di insularità. Percorso individuato per mettere al riparo la norma dalla Giustizia della concorrenza.
L’onorevole Sartore si è impegnata, in presenza del senatore Luciano D’Alfonso, presidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato, del sottoscritto, del sindaco di Marianopoli, Salvatore Noto e di tre Funzionari, tecnici del Ministero e della VI Commissione.
Come è noto a tutti il Governo, quindi il Senato e Camera, hanno mantenuto l’impegno testuale, politico e amministrativo, inserendo nella Legge di Stabilità 2022 le somme a finanziamento della fase di start up della norma di politica economica, anche in coerenza con quanto dichiarato dal prof. Armao nel corso della sua audizione, a proposito della “doppia insularità”. (Clicca QUI per consultare la chiosa finale del documento depositato in Commissione)
Ci è stato chiesto espressamente di non dare notizia dell’incontro, al fine di favorire un lavoro silenzioso e per la buona riuscita degli intenti.

21 settembre 2021
Deliberazione di Giunta regionale n. 405

“Individuazione Zone Franche Montane ex art. 1 del Disegno di legge voto n. 641, approvato dall’Assemblea Regionale Siciliana il 17 dicembre 2019”.
Vengono individuati 158 Comuni
Clicca QUI per leggere
Clicca QUI per la perimetrazione e l’individuazione dei territori interessati alla norma

10 novembre 2021

Il senatore Luciano D’Alfonso (Abruzzo) scrive al presidente Musumeci e per conoscenza al Ministro Franco. Un appello accorato nel quale invita il Governo regionale ad accettare la formulazione proposta e di “far decollare celermente la norma e la successiva esperienza amministrativa e attuativa”. La lettera è sottoscritta anche dal senatore Emiliano Fenu (Sardegna), relatore della Legge e dal senatore Stanislao Di Piazza (Sicilia)
Clicca QUI per leggere

22 novembre 2021

Il senatore D’Alfonso ritorna sul tema, anche a seguito dell’interlocuzione avuta a Palazzo Madama con il presidente Musumeci e in nome della “leale collaborazione istituzionale”, il presidente della VI Commissione ribadisce che l’approvvigionamento della Legge deve essere regionale e non statale così come è “stato assestato dalla giurisdizione europea con sentenza n° C-88/03 del 6 settembre 2006
Clicca QUI per leggere

Ci risulta che delle due missive (10 e 22 novembre) il presidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato non ha ricevuto alcun riscontro.

8 dicembre 2021

Nel corso di una riunione informale di Giunta regionale, il Governo stabilisce di destinare lo strumento del credito d’imposta a valere di fondi extra regionale, per l’avvio delle zfm in Sicilia

13 dicembre 2021

Considerato che il credito d’imposta e il “de minimis” (per ovvie ragioni!) non rappresentano la ragione della nostra battaglia di civiltà, i sindaci di Castelmola, Alessandria della Rocca e Marianopoli, il giorno di Santa Lucia, sono riusciti a incontrare a Catania il presidente Musumeci.
Dopo un’articolata discussione gli stessi hanno ottenuto la  rassicurazione che il Governo regionale avrebbe destinato 20 milioni di euro, dai cento milioni (insularità) indicati nel DDL Stabilità, alla start up della norma. Auspicio contenuto nelle note di D’Alfonso del 10 e del 22 novembre 2021

21 dicembre 2021

Indietro tutta!

Nel corso di un incontro, sollecitato dal prof. Armao e a condizione di incontrare solo rappresentanti delle Istituzioni, non componenti dell’Associazione zfm Sicilia,  l’Assessore ha informato i convenuti, che la Giunta impegnerà 100 milioni (che potrebbero diventare 150, secondo quanto riferito dai sindaci) a valere dei fondi POC e il presidente Musumeci avrebbe comunicato a Roma la volontà di andare in questa direzione.

24 dicembre 2021

Con Deliberazione di Giunta regionale n. 578, dal titolo “Defiscalizzazione delle Zone Franche Montane’. Atto di indirizzo”, il Governo, “per quanto esposto in preambolo, di emanare atto di indirizzo al Dipartimento regionale della programmazione, quale Autorità di gestione dei programmi extraregionali, al fine di adottare tutte le iniziative necessarie, finalizzate alla defiscalizzazione , per circa 100 milioni di euro, non gravanti sul bilancio della Regione Siciliana, a sostegno delle imprese operanti nelle zone franche montane….”
Clicca QUI per leggere

Con questo Atto, non condiviso con l’ARS, che ha emanato la Legge né tantomeno concertato con il Comitato regionale (Sindaci e Associazione) il Governo disattenderebbe alla Giurisprudenza europea, rispetto al principio della defiscalizzazione (per cui ci stiamo battendo) e cosa oltremodo inaccettabile ribadisce la linea politica del Credito d’imposta da destinare ad aree depresse, che vivono la condizione di “doppia insularità“.

7 aprile 2022

Richiesta al presidente della Regione Siciliana e alla Giunta di governo di destinare 20 milioni di euro al finanziamento della fase di start up delle zone franche montane in Sicilia

Elenco Comuni che hanno adottato la proposta di delibera di Giunta municipale
(Clicca QUI per consultare Atti)

24 aprile 2022

Lettera-appello al senso di responsabilità della rappresentanza parlamentare siciliana

“Le Zone Franche Montane costituiscono una misura di politica economica adottabile dal governo siciliano per il rilancio delle zone interne dell’isola che nel tempo subiscono un lento processo di spopolamento.
Tuttavia, con rammarico, constatiamo che, nonostante il sostanziale “via libera” romano, in Sicilia è in atto un incomprensibile tentativo di rallentare il percorso istitutivo, coraggiosamente attivato dall’ARS in data 17 dicembre 2019.
A tal proposito, ci poniamo una domanda. Perché le zone franche montane in Sicilia sono una materia “sorvegliata”?” …
Clicca QUI per leggere la lettera

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