Lettera aperta agli operatori economici delle terre alte di Sicilia

 

Agli operatori economici
delle Terre alte di Sicilia

 

Oggetto: Zone Franche Montane in Sicilia verso il traguardo. La prima Legge di prospettiva della Regione Siciliana;

Il 17 dicembre 2019 l’Assemblea Regionale Siciliana, all’unanimità, ha approvato le “disposizione concernenti l’istituzione delle Zone Franche Montane in Sicilia”.
Prevedono una fiscalità ed una previdenza sociale di sviluppo.

Nello specifico si tratterebbe:

dell’esonero del versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente;
dell’esenzione:
– ai fini delle imposte dirette, del reddito prodotto all’interno della zona franca;
– ai fini IRAP, del valore della produzione netta derivante dallo svolgimento dell’attività esercitata dall’impresa nella Zfm;
– dell’IMU, per gli immobili siti nella Zfm, posseduti ed utilizzati per l’esercizio dell’attività economica.

Tale strumento di natura politica economica – fondamentale per invertire la tendenza di desertificazione umana e imprenditoriale delle terre alte della Sicilia – è finanziato con le risorse proprie della Regione Siciliana, ai sensi degli artt. 36 e 37 dello Statuto ed ai sensi dell’art. 107, 3°paragrafo del TFUE

Per la concreta applicazione dell’intervento è propedeutico il riconoscimento delle prerogative statutarie della Regione Siciliana, tuttavia,  sin ora lo Stato e la Regione Siciliana hanno profuso uno straordinario impegno per non definire l’emanazione delle corrette norme di attuazione dello Statuto, in materia finanziaria.

Intanto, l’ARS in attesa della corretta attuazione del disposto normativo per l’attuazione della Legge, all’articolo 6,  ha previsto l’impegno di 300 milioni di euro l’anno: “mediante corrispondente riduzione del Fondo per gli investimenti strutturali di politica economica di cui all’art. 10, comma 5, del Dlgs 282 del  29/11/2004, convertito con modifica dalla Legge n. 307 del 24/12/2004.”

Queste somme non sono bastevoli per mettere a regime il piano di sviluppo, un piano che deve integrarsi con la volontà di realizzare un progetto di vita in comune tra gli operatori economici delle aree di montagna dell’isola. Saranno disponibili immediatamente dopo l’approvazione delle Camere.
Attualmente è in corso l’iter parlamentare al Senato della Repubblica, presso la Commissione Finanze e Tesoro.

Le azioni che continueremo a mettere in campo sono finalizzate a sensibilizzare la deputazione nazionale, di Camera e Senato, a fare presto e bene, affinché licenzino il testo della Legge entro il 31 dicembre di quest’anno, in nome dell’autonomia finanziaria della Sicilia che vale ogni anno oltre 10 miliardi di euro.

Siamo tutti chiamati a difendere il diritto di residenza nelle terre alte di Sicilia!
Vi invitiamo a registrarvi al sito internet www.zonefranchemontanesicilia.it e di seguire le attività e le iniziative future.

A presto.

DIFENDIAMO IL NOSTRO DIRITTO DI RESIDENZA E FARE IMPRESA

Clicca QUI per consultare la Legge

 

il Comitato regionale promotore

Vincenzo Lapunzina, Associazione “Il Caleidoscopio” Alberto Virga (Consorzio Centro Commerciale Naturale di Gangi), Antonio Polito (CCN Petralia Sottana), Salvatore Cassisi (CCN  Polizzi Generosa), Vincenzo Spinelli (CCN di Nicosia), Giuseppe Cità (Responsabile di zona della Confesercenti), Calogero Spitale (Responsabile di zona della CGIL), Giuseppe Profita (Responsabile di zona di CASARTIGIANI), Salvatore Bartolotta (Coordinatore dei Borghi più Belli d’Italia – Sicilia), Salvatore Bivona (Presidente Cidec Sicilia), Lidia D’Angelo (Presidente associazione Pro Piano Battaglia e Madonie)

Contatti:
Zonfrenchemontane.sicilia@gmail.com
WhatsApp n° 3485586637

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